F-Secure mette in guardia dal pericolo virus da Bluetooth
F-Secure ha effettuato un test 'on the road' nel nostro paese, rilevando in poco tempo oltre 1.300 telefoni cellulari Bluetooth potenzialmente attaccabili da virus. L'esperimento è stato commissionato ad Secure Network, che ha nascosto tutta la strumentazione in un trolley, effettuando test in alcuni luoghi frequentati della Lombardia, da FieraMilanoCity al centro commerciale Orio Center di Bergamo, dalla stazione metropolitana milanese di Cadorna al centro direzionale Assago MilanoFiori, all'aeroporto di Malpensa a Varese.
L'esperimento ha rilevato in sette giorni fra febbraio e marzo ben 1405 dispositivi unici con Bluetooth attivo e in modalità visibile, tra cellulari e smartphone (1312), computer/notebook (39), palmari (21), navigatori satellitari (15), stampanti (5) e dispositivi di altro genere (13). Una tale diffusione, secondo la società, offre ad un malintenzionato la possibilità di disporre di oltre 1300 apparecchi in meno di 24 ore per diffondere un'eventuale infezione.
F-Secure e Secure Network hanno stilato una serie di consigli per limitare i potenziali attacchi via Bluetooth, fra cui il prestare attenzione ad installare nuove applicazioni di provenienza non certificata e ad eventuali anomalie nel funzionamento del proprio dispositivo (aumento delle attività di comunicazione, messaggi non richiesti o consumo insolito della batteria possono essere sintomi della presenza di un virus). Importante inoltre disattivare il Bluetooth quando non è necessario o, per lo meno, impostare il cellulare rendendolo non rilevabile da altri dispositivi. Fra gli altri consigli anche quello di modificare il nome identificativo del cellulare (invece di lasciare quello impostato dal costruttore), utilizzare software antivirus sempre aggiornati ed utilizzare codici di protezione difficilmente identificabili.
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