
'Certi fornitori di sicurezza stanno evidentemente sfruttando l'hype mediatico che ha caratterizzato il lancio dell'ultimo gioiello di casa Apple per creare un'atmosfera di dubbio che è totalmente infondata. Perfino se Apple raggiungesse i suoi obiettivi di vendita e vendesse 10 milioni di iPhone in tutto il mondo entro la fine del 2008 la sua quota di mercato non sarebbe comunque più dell'uno per cento e questo si traduce in una proporzione tra periferiche basate su Symbian e iPhone di 10:1. Di fronte a una situazione di questo tipo l'idea che l'iPhone possa essere la piattaforma prediletta da sfruttare per gli autori di malware è quantomeno stravagante. Il nostro parere è che parlare di qualsiasi reale rischio al giorno d'oggi significhi creare panico solo per ragioni di marketing', ha commentato Dick Hochstrate.
Le cosiddette infezioni 'drive-by' prese navigando su siti web infetti o su WLAN non sicure rimarrebbero comunque un rischio teorico per i possessori di iPhone. A tale riguardo Ralf Benzmueller, responsabile dei G DATA Security Labs, ritiene che non ci sarà nessuna grande ondata di virus per iPhone nel prossimo futuro. 'L'industria del malware si renderà definitivamente conto del potenziale dell'iPhone. I calcoli a nostra disposizione dimostrano che negli ultimi due anni i virus per smartphone sono in netto declino. Quest'anno solo 23 nuovi programmi malevoli sono stati sviluppati con un indice di riduzione pari al 70% rispetto all'anno passato. Da un punto di vista economico lo sviluppo e la distribuzione di malware per iPhone e Symbian non è redditizia', ha dichiarato Ralf Benzmueller. Le molte difficolta relative ai sistemi operativi in relazione alla distribuzione di codici malevoli e la mancanza di un modello di business da parte dei cyber criminali rendono, di fatto, gli smartphone un affare poco appetibile e lucrativo. Al momento, dunque la necessità di soluzioni antivirus specifiche per Symbian o iPhone è quantomeno opinabile.SEGUICI SU
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