
Confermando le indiscrezioni che si susseguivano da alcune settimane, Xiaomi ha annunciato con un comunicato di aver iniziato a bloccare il bootloader dei suoi smartphone, al fine di preservare l'integrità degli stessi da qualsiasi manomissione.

Stando alle dichiarazioni della casa madre il blocco dovrebbe limitare le personalizzazioni software da parte di alcuni importatori e distributori, che di frequente installano malware sugli smartphone. Di sicuro la novità sarà meno gradita agli utenti più esperti e agli sviluppatori, con l'impossibilità di personalizzare gli smartphone dal punto di vista del software in base alle proprie esigenze.
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Stando alle dichiarazioni della casa madre il blocco dovrebbe limitare le personalizzazioni software da parte di alcuni importatori e distributori, che di frequente installano malware sugli smartphone. Di sicuro la novità sarà meno gradita agli utenti più esperti e agli sviluppatori, con l'impossibilità di personalizzare gli smartphone dal punto di vista del software in base alle proprie esigenze.
Il primo smartphone ad uscire dagli stabilimenti Xiaomi con bootloader bloccato e il Redmi Note 3, la chiusura avverrà gradualmente anche sugli altri smartphone della casa cinese, iniziando da Mi 4c e Mi Note ProSEGUICI SU
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