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Yahoo studia il ciclo di vita delle applicazioni

19 Gennaio 2016 | PuntoCellulare.it
CRONACHE ANALISI CERCA
Con una media di 9 minuti su 10 passati dagli utenti di smarthphone navigando all'interno di applicazioni, sono queste ultime a farla da padrone nel mobile. Eppure, anche le migliori possono diventare obsolete se non riescono a mantenersi rilevanti e accattivanti e a fare i conti con nuove applicazioni o la mancanza di interesse degli utenti.

Yahoo ha realizzato uno studio su un campione di 2.590 mobile user negli Stati Uniti che esamina i motivi che ci spingono a sostituire un'app e fornisce una serie di suggerimenti utili per garantirne la longevità e il tasso di engagement. Le applicazioni inutilizzate rimangono sullo smartphone meno di una settimana per il 29% degli utenti, da 1 a tre mesi per il 32%, mentre l'11% aspetta 3-6 mesi prima di rimuoverla.

E sono le applicazioni di news ad essere eliminate per prime (di media dopo 11 settimane che rimangono inutilizzate), seguite dalle app di shopping, search e intrattenimento (12 settimane) e 13 settimane per le applicazioni di turismo, gestione e connessione.

Secondo lo studio, le applicazioni vengono rimosse semplicemente perchè non utilizzate (55%), perchè vengono sostituite da una nuova applicazione più utile (53%), perchè c'è troppa pubblicità (46%) o per liberare spazio di archiviazione (45%). L'81% degli utenti intervistati dichiara che il passaggio a device con schermo più grande influenza anche la scelta di utilizzare applicazioni diverse, soprattutto se di intrattenimento (69%) e news (66%).

Qual è invece il comportamento dell'utente quando decide di scaricare un'app? Attualmente 61% delle applicazioni viene scaricate direttamente dall'app store, in altri casi sono i link pubblicitari a suggerire e spingere l'utente al download. Sono soprattutto le applicazioni di giochi (44%), per bambini (34% e di lifestyle (33%) ad essere scaricate direttamente dall'app store. La pubblicità on line che include il link per scaricare l'applicazione gioca un ruolo fondamentale determinando il download nel 49% dei casi. L'adv influenza anche un utente su due nel riutilizzare applicazioni dormienti che aveva precedentemente scaricato

I fattori che invece funzionano da deterrente per scaricare un'applicazione sono in primis le recensioni negative (39%), insieme al fatto di non avere spazio sufficiente di memoria (36%); seguono poi il costo troppo elevato (36%) e la somiglianza a un'applicazione già in uso (32%). E' curioso infine un dato fra i tanti che ci rivela la ricerca: nonostante la vasta offerta di applicazioni, secondo il 30% del campione intervistato c'è sempre un'applicazione di cui gli utenti sentono la mancanza e che non è stata ancora sviluppata. .
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