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AGCOM diffida Tim, Vodafone e WInd per le ricariche premium

20 Dicembre 2019 | Roberto Bracco
TIM VODAFONE WIND CERCA
Le nuove ricariche 'premium' introdotte negli ultimi mesi da tre dei principali gestori mobili italiani sono finite nel mirino dell' Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), con una diffida a sospendere questa pratica commerciale. Tim, Vodafone e Wind hanno adesso 60 giorni di tempo per impugnare la delibera davanti al TAR del Lazio.

agcom

Questo genere di ricarica, il cui importo varia a seconda del gestore ma è comunque basso, prevede che 1 o 2 euro non finiscano ad incrementare il credito a disposizione del cliente, ma vengano utilizzati per l'attivazione di una opzione. Spesso si tratta di traffico Internet o telefonate da utilizzare nell'arco di poche ore. Nella maggior parte dei casi può essere considerato un servizio non richiesto dall'utente e comunque difficilmente sfruttabile interamente.

AGCOM, nel diffidare le aziende telefoniche dal continuare a proporre le ricariche premium, sottolinea che i nuovi tagli di ricarica introducono 'obiettivamente un elemento di discriminazione tra il segmento di clientela con minore capacità di spesa, che tipicamente sceglie tagli di ricarica inferiori, e i segmenti di clientela che si orientano, invece, per i tagli superiori'.

L'authority ha contestato anche la scarsa trasparenza con cui vengono gestite le ricariche premium da parte delle tre compagnie telefoniche:

In effetti, l'utente che esegue una ricarica può accorgersi dell'attivazione dell'offerta solo successivamente all'attivazione della stessa, dalla visione dello scontrino emesso o al ricevimento dello SMS di conferma, quando ormai il pregiudizio si è già concretizzato. In verità, il tenore delle segnalazioni ricevute, sia da parte di singoli utenti che tramite le Associazioni di consumatori sopra menzionate, conferma l'assoluta inconsapevolezza degli utenti circa l'attivazione dell'offerta in luogo di una semplice ricarica.




La replica di Vodafone in merito alla diffida AGCOM:

A partire da gennaio 2020 Vodafone reintrodurrà i tagli di ricarica da 5€ e da 10€ con solo traffico telefonico presso i tabaccai, bar, edicole e ricevitorie

Si ricorda che:
- i tagli di ricarica da 5€ e da 10€ con solo traffico telefonico sono sempre rimasti disponibili presso i negozi Vodafone, online e attraverso l'app;
- quando è stato lanciato il prodotto Giga Ricarica sono stati inviati SMS informativi a tutti i clienti che avevano effettuato una ricarica nei canali in cui è stato introdotto;
- contestualmente comunichiamo mensilmente con i canali di vendita in modo che le informazioni sul prodotto siano sempre disponibili



Il commento di Altroconsumo:

Ricarichi 5 o 10 euro ma ti viene trattenuto 1 euro, una pratica scorretta che Altroconsumo aveva segnalato alcuni mesi fa ad Agcom Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) che oggi diffida TIM, Vodafone e Wind Tre intimandogli il rispetto della Legge Bersani che aveva abolito i costi di ricarica. I tre operatori telefonici hanno 30 giorni per rimettersi in regola e cancellare i costi occulti di ricarica.

La decisione di Agcom arriva dopo la decisione dell’Autorità Antitrust della scorsa settimana che, sempre su segnalazione di Altroconsumo, ha sanzionato Wind Tre e Vodafone per le pratiche commerciali scorrette nella promozione di offerte personalizzate su telefonia mobile rivolte a ex clienti (le cosiddette offerte winback), senza dare informazioni chiare sul prezzo o su ulteriori costi delle offerte.

'Esprimiamo soddisfazione rispetto alla decisione dell’AGCOM: nei mesi scorsi avevamo segnalato le ricariche "col trucco" di Vodafone, Wind tre e Tim Telecom Italia. Tagli da 5 e 10 euro, con soli 4 o 9 euro di vero traffico. Come Altroconsumo proseguiremo nel nostro impegno e stiamo già studiando i mezzi per ottenere giustizia per i consumatori. Dopo la vittoria sulle bollette a 28 giorni, un'altra sconfitta per i giochetti delle società di telefonia che a questo punto crediamo debbano recuperare la fiducia dei consumatori. Il primo passo potrebbe essere proprio quello di riconoscere subito il ristoro dei danni subiti', dichiara Ivo Tarantino, responsabile relazioni esterne Altroconsumo.

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