Sempre più virus sugli iPhone sbloccati, ecco come evitarli
Gli iPhone sbloccati per ottenere il 'jailbreak' sembrano essere diventati l'ultima frontiera per gli hacker che si dilettano nella realizzazione di virus, come testimoniano i numerosi casi di infezione registrati in diversi paesi. La procedura di jailbreak lascia infatti aperta una connessione SSH, facilmente utilizzabile per veicolare programmi maligni di qualsiasi genere da un iPhone all'altro.
Un rimedio semplice ed efficace, per evitare qualsiasi sorpresa qualora inconvenienti del genere dovessero iniziare a verificarsi anche nel nostro paese, è quello di modificare la password di default ('alpine') con cui è possibile accedere al filesystem dell' iPhone mediante una connessione SSH. La procedura è valida per gli iPhone sbloccati tramite jailbreak (sugli iPhone non sbloccati il problema delle connessioni SSH non si pone), dove di sicuro sarà presente il programma Cydia per l'installazione di applicazioni non ufficiali. Tramite Cydia è necessario installare il programma 'MobileTerminal', con il quale poi procedere a modificare la password di default per le connessioni SSH.
Di seguito sarà necessario lanciare MobileTerminal, inserendo da tastiera il comando su root seguito da [INVIO]. Alla richiesta della password digitare alpine [INVIO], poi il comando passwd [INVIO]. Si potrà in questo modo inserire una nuova password (andrà inserita due volte), avendo l'accortezza di scrivere qualcosa di facile da ricordare, nel caso in futuro si debba ancora accedere all' iPhone tramite MobileTerminal o una connessione SSH. In questo modo si eviterà di essere bersaglio dei programmi maligni che sfruttano la password di serie 'alpine' per accedere alla memoria del telefono. Una soluzione alternativa può essere quella di disabilitare tramite Cydia il supporto per le connessioni SSH, rimuovendo l'apposito client, in questo modo tuttavia alcuni programmi (sempre fra quelli non ufficiali) potrebbero non funzionare in modo corretto.
NOTIZIE CORRELATE